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Le mie fotografie su riviste e sul web [My photographs in magazines and web sites]

Pescatori

Una gallery di scatti a tema: Pescatori (Gallipoli, Lecce, Italy)

Paesaggi Umani

Dal Concorso Fotografico Paesaggi Umani e dalla mostra fotografica dell’evento UCOP 2016 (United Colors of Photography 2016) tenutosi dall’8 al 10 aprile a Roseto degli Abruzzi

Paesaggi Umani

ecco il mio scatto selezionato tra i vincitori per la Regione Puglia:

Nikon D500 vs. Full Frame

Ovvero: Quando l’APS-C può battere il FULL FRAME – part.III !

Nei precedenti articoli: Quando l’APS-C può battere il FULL FRAME ! part.I e part.II, abbiamo visto che, nel confronto tra una fotocamera dotata di sensore digitale di formato “APS-C” ed una dotata di sensore “Full Frame”, la prima può godere di due importanti vantaggi quando si utilizzino obiettivi telefoto:

  • Telefoto Advantage (vantaggio di moltiplicazione della focale)
  • Reach Advantage (vantaggio di dimensione dell’immagine)

Con la presentazione a gennaio 2016 da parte di Nikon della nuova fotocamera Reflex D500, una APS-C da 20,6 MPx, si sono accese animate discussioni su Web circa il confronto con le fotocamere Full Frame di fascia professionale come la D750 e la D810, con particolare riferimento all’utilizzo nella fotografia sportiva e per la caccia fotografica, dove la D500 sembra particolarmente forte !

In questo terzo articolo presento il confronto, a livello di sensore d’immagine, tra la D500 e le Full Frame  D750 e D810, valutando i vantaggi che la D500 presenta, per un’assegnata lunghezza focale F dell’obiettivo, nei due fattori:

  • la dimensione dell’immagine ripresa con la D500 che abbia la stessa inquadratura di campo di quella ripresa con la D750 e la D810
  • la lunghezza focale “equivalente” dell’immagine ripresa con la D500 che abbia la stessa risoluzione in pixel di quella ripresa con la D750 e la D810

Nella Pubblicazione tecnica #03 sono riportate le TABELLE di confronto con i risultati del “contest” !

Cliccate QUI o sulla copertina per scaricare gratuitamente la Pubblicazione tecnica #03 in formato Pdf e buona lettura !

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Quando l'APS-C può battere il FULL FRAME - Part.III
Quando l’APS-C può battere il FULL FRAME – Part.III

Licenza Creative Commons
La Pubblicazione Tecnica #03 di Roberto Perrella è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Intervista su Il Meglio Della Stampa

Scoprite come vivo la mia passione per la Fotografia nell’intervista
su “Il Meglio Della Stampa“, corredata da una galleria di scatti:

Popstairs part.II

Tre scalinate romane diventano la tela dell’artista romano Diavù (Davide Vecchiato) nell’ambito del progetto Ossigeno 2015 – Popstairs, laboratorio di “riattivazione culturale” urbana.

Le mie foto a queste splendide realizzazioni di street art sono state appena pubblicate dal Magazine Hello! World in questo articolo che descrive appieno l’iniziativa.

Hello! World

In settembre, Diavù ha realizzato il terzo murales, che ritrae l’attrice romana Elena Sofia Ricci nei panni della patriota Cristina Trivulzio di Belgiojoso, dal film del regista Luigi Magni “In nome del popolo sovrano”, presso la Scalea Ugo Bassi (in zona Trastevere):

I primi due nuovi e particolari “murales” di Diavù, dedicati a dive femminili del cinema, sono stati appena realizzati lo scorso agosto.

Il primo vede il volto di Ingrid Bergman sulle scalinate presso Ipogeo degli Ottavi (poco distante, nel quartiere di Primavalle, l’attrice ha interpretato “Europa ’51” di Roberto Rossellini):

Il secondo murales a Corso di Francia mostra il volto di Michèle Mercier, per la sua interpretazione de “Il Giovedì” di Dino Risi, la cui ultima scena si svolge proprio su quella scalinata.

Il Relitto del Tevfik

Il Salento è una meta indimenticabile per gli appassionati di subacquea, per la straordinaria ricchezza e varietà della fauna marina e per gli incredibili colori della flora che adorna i suoi fondali.

In un caldo pomeriggio di giugno del 2007 il Mare salentino ha regalato ai subacquei una nuova e speciale attrazione quando, a seguito dello spostamento del suo pesante carico, una motonave battente bandiera Turca di nome “Tevfik Kaptan 1“, che incrociava circa 800 metri dalla costa all’altezza del porticciolo di Torre Vado, partita da Ortona e diretta in Algeria, si è inclinata di oltre 40 gradi su un fianco, ha imbarcato acqua ed infine è colata a picco intera ed in assetto di navigazione, su un fondale di appena 22 metri.

Il naufragio di una nave queste dimensioni, che misura circa 80 m di lunghezza, evento ormai piuttosto raro nelle acque costiere del Mediterraneo, potenziale tragedia umana e ambientale, si è trasformato in un’opportunità per il turismo e per il suo indotto, grazie soprattutto all’abilità e professionalità delle Autorità e dei Tecnici subacquei che sono intervenuti in quell’ormai lontana notte del 2007.

La nave trasportava un carico molto pesante costituito da circa 1000 tonnellate di bobine d’acciaio, un carico fortunatamente non immediatamente pericoloso o inquinante, sebbene l’affondamento della motonave abbia richiesto sia il tempestivo intervento dei mezzi antinquinamento, che un lungo lavoro di bonifica, in ragione della presenza di idrocarburi ed altre sostanze potenzialmente inquinanti, grazie ai quali oggi il relitto rappresenta un’attrazione per i subacquei ed un sito di ripopolamento per le specie sottomarine.

Quella del relitto Tevfik è un’immersione piuttosto facile e di sicuro fascino, grazie all’imponenza e ampia visitabilità anche interna del relitto, adagiato in assetto di navigazione e con l’ancora alla fonda, e grazie alle numerose specie che vi hanno trovato un ambiente favorevole, tra cui spiccano i numerosi banchi di barracuda che danno spettacolo, veleggiando attorno al relitto con la loro tipica andatura, incuranti della presenza dei subacquei!

Ecco una galleria di fotosub scattate durante quest’immersione guidata dagli amici del Divingservice di Torre Vado e pubblicate dalla rivista Puglia & Mare.

Roma: Street Art e Monumenti

Come sarebbe la città di Roma se al posto di cartelloni pubblicitari ci fossero alcuni murales presenti nelle periferie della città? Queste forme sponteanee d’espressione creativa, possono convivere con quelle opere monumentali che, per immanente tradizione culturale, consideriamo vera arte?

Un esperimento che, con un mash-up fotografico, cerca di rispondere a questi interrogativi.

How would appear the city of Rome if we could replace the billboards with some murales that can be found in the outskirts of the city? These spontaneous forms of creative expression, can coexist with those monumental works which, by immanent cultural tradition, we consider real art?
An experiment with some mash-up photos, tries to answer these questions.
Street Art in via della Conciliazione
Street Art in via della Conciliazione con il murales di Jim Avignon

Lo trovate su Hello ! blog, il blog di Hello bank!

Roma ritoccata con Photoshop: tra murales, cartelloni pubblicitari e monumenti

MondoMarino

E il mare concederà ad ogni Uomo nuove speranze … come il sonno porta i sogni.” (C. Colombo)

Per tutti gli appassionati di fotografia subacquea, di biologia marina, ma anche per chi semplicemente ama il mare e il suo incredibile ecosistema, segnalo il sito MondoMarino.net.

Il sito vanta oltre 12.000 fotografie  della vita sottomarina, complete di schede “tassonomiche” che, redatte da biologi marini, spiegano e svelano alcuni dei tanti segreti che i Mari custodiscono gelosamente.

 

Al sito ho collaborato sin dal 2002 inviando alcune mie fotografie.

RP su MondoMarino
RP su MondoMarino