Archivi categoria: Puglia & Mare

Le mie fotografie sulla rivista P&M [My photographs in P&M magazine]

Pescatori

Una gallery di scatti a tema: Pescatori (Gallipoli, Lecce, Italy)

Paesaggi Umani

Dal Concorso Fotografico Paesaggi Umani e dalla mostra fotografica dell’evento UCOP 2016 (United Colors of Photography 2016) tenutosi dall’8 al 10 aprile a Roseto degli Abruzzi

Paesaggi Umani

ecco il mio scatto selezionato tra i vincitori per la Regione Puglia:

Il Mar Jonio: Gallipoli

Sin da ragazzo ho esplorato in apnea i fondali del mare di Gallipoli, splendida località della Puglia adagiata sullo Jonio, a metà strada tra Taranto e Leuca.

Hippocampus dorato
Hippocampus dorato

Questa è una selezione di fotosub scattate sia in apnea che con l’attrezzatura ARA, proprio nei fondali prospicenti l’Isola di S. Andrea e l’Isola del campo, nei mari di Gallipoli.

Il Relitto del Tevfik

Il Salento è una meta indimenticabile per gli appassionati di subacquea, per la straordinaria ricchezza e varietà della fauna marina e per gli incredibili colori della flora che adorna i suoi fondali.

In un caldo pomeriggio di giugno del 2007 il Mare salentino ha regalato ai subacquei una nuova e speciale attrazione quando, a seguito dello spostamento del suo pesante carico, una motonave battente bandiera Turca di nome “Tevfik Kaptan 1“, che incrociava circa 800 metri dalla costa all’altezza del porticciolo di Torre Vado, partita da Ortona e diretta in Algeria, si è inclinata di oltre 40 gradi su un fianco, ha imbarcato acqua ed infine è colata a picco intera ed in assetto di navigazione, su un fondale di appena 22 metri.

Il naufragio di una nave queste dimensioni, che misura circa 80 m di lunghezza, evento ormai piuttosto raro nelle acque costiere del Mediterraneo, potenziale tragedia umana e ambientale, si è trasformato in un’opportunità per il turismo e per il suo indotto, grazie soprattutto all’abilità e professionalità delle Autorità e dei Tecnici subacquei che sono intervenuti in quell’ormai lontana notte del 2007.

La nave trasportava un carico molto pesante costituito da circa 1000 tonnellate di bobine d’acciaio, un carico fortunatamente non immediatamente pericoloso o inquinante, sebbene l’affondamento della motonave abbia richiesto sia il tempestivo intervento dei mezzi antinquinamento, che un lungo lavoro di bonifica, in ragione della presenza di idrocarburi ed altre sostanze potenzialmente inquinanti, grazie ai quali oggi il relitto rappresenta un’attrazione per i subacquei ed un sito di ripopolamento per le specie sottomarine.

Quella del relitto Tevfik è un’immersione piuttosto facile e di sicuro fascino, grazie all’imponenza e ampia visitabilità anche interna del relitto, adagiato in assetto di navigazione e con l’ancora alla fonda, e grazie alle numerose specie che vi hanno trovato un ambiente favorevole, tra cui spiccano i numerosi banchi di barracuda che danno spettacolo, veleggiando attorno al relitto con la loro tipica andatura, incuranti della presenza dei subacquei!

Ecco una galleria di fotosub scattate durante quest’immersione guidata dagli amici del Divingservice di Torre Vado e pubblicate dalla rivista Puglia & Mare.

Puglia & Mare

Puglia & Mare, la rivista di ambiente, nautica e turismo con cui ho il piacere e l’onore di collaborare con le mie fotografie.

Ecco la mia Gallery sul sito internet della rivista !

Trovate il link ai numeri cui ho contribuito nelle pagine del menu MAGAZINES -> Puglia & Mare

Dal sito Puglia & Mare potrete scaricare il formato PDF completamente gratuito di tutti i numeri della rivista !

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