Archivi categoria: Storia della Fotografia

Fotografie che hanno fatto la Storia [Photographs that made History]

El Capitan

Nel Parco nazionale di Yosemite si trova una montagna alta 2.307 metri s.l.m. nota col nome di El Capitan, un monolite granitico la cui parete verticale costituisce una delle più popolari sfide di alpinismo estremo al mondo.

Nella storia della fotografia, El Capitan e la Yosemite valley sono state rese celebri dalle splendide immagini in bianco e nero di Ansel Adams , tra cui questa, ripresa nell’inverno del 1938:

Ansel Adams - Yosemite valley winter
Ansel Adams – Yosemite valley winter

Il Parco oggi ospita anche la Ansel Adams gallery.

Scattare questo panorama è stata un’esperienza davvero emozionante !

Sognatori diurni

Sognatori diurni, le cui proiezioni mentali possiamo solo ipotizzare o credere di riconoscere negli oggetti circostanti.

Li rappresenta alla sua maniera Henri Cartier-Bresson in alcune sue notissime fotografie, quali ad esempio queste (©  H. C-B Magnum Photos):

Si muore tutte le sere, si rinasce tutte le mattine: è così. E tra le due cose c’è il mondo dei sogni.” (H. Cartier-Bresson)

Pasolini

Il 2 Novembre 1975 moriva a Roma Pier Paolo Pasolini, una morte violenta su cui si sono scritti fiumi di parole.

« La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un’epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile. »
(Alberto Moravia)

Nel volerlo ricordare vi segnalo che percorrendo via di Tor Pignattara verso l’Acqua Bullicante si giunge davanti al Cinema Impero, dove l’artista David “Diavù” Vecchiato  ha realizzato nel marzo 2014 l’opera “5 melting icons”. L’effigie di Monicelli e Anna Magnani, dei fratelli Citti e di Pier Paolo Pasolini, tra i più celebri autori del Cinema italiano, danno voce al movimento popolare che sostiene la riapertura del cinema Impero, ora in rovina, realizzato nel 1937 dall’architetto razionalista Mario Messina e che ha un suo gemello ad Asmara, in Eritrea.

On November 2nd, 1975 died in Rome Pier Paolo Pasolini, a violent death upon which were written many words.
To remind him, I point out that around Torpignattara on via dell’Acqua Bullicante you arrive in front of the Cinema Impero, where the artist David “Diavù” Vecchiato has painted in March 2014 the murales called “5 melting icons.” The portraits of Monicelli and Anna Magnani, brothers Citti and Pier Paolo Pasolini, some of the most famous authors of the Italian cinema, giving voice to the people’s movement that supports the reopening of Cinema Impero, now in ruins, built in 1937 by rationalist architect Mario Messina and which has a twin building in Asmara, Eritrea.

 

A kiss is (not) just a kiss

Nella Fotografia troviamo milioni, miliardi di immagini che hanno il bacio come elemento distintivo , emozione o provocazione, innocenza o trasgressione …  ma è proprio “il bacio” ad essere parte della Storia della Fotografia !

Una delle pietre miliari di questo percorso è l’opera del fotografo surrealista Man Ray, nota come “The Kiss“, edita nel 1922, il cui originale si trova al MOMA di New York:

In Photography there are millions and billions of images that have the kiss as a subject, emotion or provocation, innocence or transgression … but it’s “the kiss” a great part of the History of Photography !
One of the milestones of this history is the photogram of the surrealist photographer Man Ray, known as “The Kiss”, published in 1922, which original artwork is at the MOMA in New York:
The Kiss
The Kiss (Man Ray 1922)

L’opera fa parte delle cosiddette rayografie, immagini che l’artista otteneva in camera oscura poggiando oggetti sulla carta sensibile ancora vergine; tecnica che egli aveva peraltro scoperto per caso proprio lavorando alla stampa delle sue fotografie e che, nella sua apparente semplicità, gli ha consentito di ottenere immagini davvero suggestive.

Con una buona dose di immodestia, ho rielaborato una mia fotografia ad emulazione a quest’opera di Man Ray … con lo spirito di un attore che recita la Divina Commedia, pur sapendo di non poterne avvicinare il valore artistico.

This artwork is part of the so-called Rayographs, images that the artist obtained in the darkroom by placing objects on photosensitive paper still undeveloped; a technique that he had also discovered by chance by working on the development of his photograms and that, in its apparent simplicity, he has led to some really striking images.
With a good dose of immodesty, I reworked a photo of mine to emulate this artwork of Man Ray … with the spirit of an actor playing the Divine Comedy, knowing that not being able to reach its artistic value.

 

René Burri Photographer

Scomparso a Zurigo il 20 ottobre, Renè Burri è uno dei più grandi fotografi del dopoguerra, noto soprattutto per i suoi ritratti, tra cui quelli dell’architetto Le Corbusier, di Picasso, della Callas, del dittatore cubano Fidel Castro e di “Che” Guevara, ma anche per i suoi reportage da Egitto, Israele, Vietnam e Beirut.

René Burri, one of the greatest photographers of the postwar period, best known for his portraits, including those of the architect Le Corbusier, Picasso, Maria Callas, the Cuban dictator Fidel Castro and “Che” Guevara, but also for his reporting from Egypt, Israel, Vietnam and Beirut, dies in Zurich on Oct. 20th.
René Burri
René Burri by E. Mandelmann

Nel 1963, a 20 anni, lavorando per la Magnum, la famosissima agenzia fotografica di cui sarebbe divenuto Presidente, scattò le foto di Ernesto Che Guevara che ancora oggi ne perpetuano l’icona.

In 1963, being just 20 y.o., working for Magnum, the famous photo agency of which would have become President, took the photos of Ernesto Che Guevara who still perpetuate his icon.
Renè Burri - Che Guevara
Renè Burri – Che Guevara

Il suo archivio consta di circa 30.000 fotografie.

His archive consists of approximately 30,000 photographs.

(fonte: Wikipedia – ENG)