Tevfik il relitto

Il Relitto del Tevfik

Il Salento è una meta indimenticabile per gli appassionati di subacquea, per la straordinaria ricchezza e varietà della fauna marina e per gli incredibili colori della flora che adorna i suoi fondali.

In un caldo pomeriggio di giugno del 2007 il Mare salentino ha regalato ai subacquei una nuova e speciale attrazione quando, a seguito dello spostamento del suo pesante carico, una motonave battente bandiera Turca di nome “Tevfik Kaptan 1“, che incrociava circa 800 metri dalla costa all’altezza del porticciolo di Torre Vado, partita da Ortona e diretta in Algeria, si è inclinata di oltre 40 gradi su un fianco, ha imbarcato acqua ed infine è colata a picco intera ed in assetto di navigazione, su un fondale di appena 22 metri.

Il naufragio di una nave queste dimensioni, che misura circa 80 m di lunghezza, evento ormai piuttosto raro nelle acque costiere del Mediterraneo, potenziale tragedia umana e ambientale, si è trasformato in un’opportunità per il turismo e per il suo indotto, grazie soprattutto all’abilità e professionalità delle Autorità e dei Tecnici subacquei che sono intervenuti in quell’ormai lontana notte del 2007.

La nave trasportava un carico molto pesante costituito da circa 1000 tonnellate di bobine d’acciaio, un carico fortunatamente non immediatamente pericoloso o inquinante, sebbene l’affondamento della motonave abbia richiesto sia il tempestivo intervento dei mezzi antinquinamento, che un lungo lavoro di bonifica, in ragione della presenza di idrocarburi ed altre sostanze potenzialmente inquinanti, grazie ai quali oggi il relitto rappresenta un’attrazione per i subacquei ed un sito di ripopolamento per le specie sottomarine.

Quella del relitto Tevfik è un’immersione piuttosto facile e di sicuro fascino, grazie all’imponenza e ampia visitabilità anche interna del relitto, adagiato in assetto di navigazione e con l’ancora alla fonda, e grazie alle numerose specie che vi hanno trovato un ambiente favorevole, tra cui spiccano i numerosi banchi di barracuda che danno spettacolo, veleggiando attorno al relitto con la loro tipica andatura, incuranti della presenza dei subacquei!

Ecco una galleria di fotosub scattate durante quest’immersione guidata dagli amici del Divingservice di Torre Vado e pubblicate dalla rivista Puglia & Mare.