Blue Hour

Blue Hour photography

Per il fotografo come per il poeta 😉 l’ora blu offre grandi opportunità espressive, grazie al blu intenso del cielo spesso associato all’intera gamma del’iride. In particolare, nei paesaggi rurali o marini sarà possibile fotografare splendide albe e tramonti, senza il disturbo dell’illuminazione artificiale. Nei paesaggi urbani sarà necessario agire all’inizio della blue hour, quando le luci artificiali sono ancora spente o deboli, mentre il cielo inizia a colorarsi di un blu sempre più intenso. Il fenomeno ha breve durata, quindi dobbiamo essere pronti a cogliere il giusto equilibrio tra le sorgenti luminose, perchè verso la fine della blue hour il cielo diverrà troppo scuro mentre le luci artificiali diverranno sempre più invadenti.

Tecnicamente, questa ripresa fotografica richiede tempi di posa discretamente lunghi, da alcuni decimi a frazioni di secondo, quindi utilizzeremo sempre un treppiedi. Per limitare le vibrazioni, se si usa una Reflex è consigliabile impostare l’alzo specchio preventivo (o usare l’autoscatto) e scattare attraverso un telecomando. Potendo disporre di tempi lunghi e volendo privilegiare la qualità della foto, sceglieremo bassi valori di ISO: intorno a 200-400 avremo la massima resa per la gamma dinamica del sensore, senza dover eccedere troppo col tempo di posa e senza introdurre rumore. L’apertura A del diaframma va scelta piuttosto chiusa (f8, f11) se nell’inquadratura ci sono sorgenti luminose, perchè in questo modo sembreranno stellate o puntiformi, altrimenti può essere scelta nel range di buona resa ottica del vostro obiettivo.

In generale, converrà scattare con la tecnica del bracketing, ossia riprendendo più volte la stessa scena, dalla stessa identica posizione, con differenti esposizioni. Si tratta di un bracketing sui tempi di posa, in cui ISO e A resteranno fissi. Con ciò possiamo anzitutto renderci conto di quale tempo di posa riesce a catturare meglio la suggestiva gamma  di colori che appaiono ai nostri occhi ! Infatti, la gamma dinamica di cui è capace l’occhio umano è molto più ampia rispetto a quella del sensore della fotocamera (da 10 a 20 volte). Inoltre, potremo utilizzare in post produzione la tecnica dell’HDR (high dynamic range) per elaborare la nostra foto.

Qui di seguito trovate pubblicate e commentate alcune mie foto del genere Blue Hour Photography.

 

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